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meno di 400 parole per raccontarvi chi sono

Per fortuna chi mi conosce, quando qualche volta guarderà le immagini che ho “rubato” per il mondo o leggerà tra miei deliri in rete:

…non si stupirà troppo per la mia punteggiatura psichIatrica…

…sa già che tra queste righe potrà annegare in mezzo a centinaia di puntini di sospensione…

…si aspetta errori grammaticali in serie e forse una certa propensione al caos involontario…

Ma chi mi conosce perdonerà queste distorsioni perchè:

…conosce il mio amore per l’immagine, per la forza e l’immediatezza che la fotografia possiede…

…tollera la passione per i viaggi improvvisi e improvvisati: l’unica soluzione che ho trovato per oscillare tra un sano ozio e un impegno sincero evitando di perdermi nel moto perpetuo, nel solco “tra la noia e il dolore“.

 

Chi mi conosce si è accorto della mia curiosità viscerale, dell’ansia di incontrare luoghi e persone lontane: differenti nei volti, nei gesti, nei suoni alieni delle lingue altre.

Chi mi conosce sa che sono un po’ cercatore e un po’un pirata, all’arrembaggio del tesoro celato dietro le diversità.

Chi mi conosce sa che nelle immagini di questo cammino non c’è nessuna pretesa indagine filosofica, nessuna domanda esitenziale a cui dare soluzione. Niente del tipo:

CHI SONO? DA DOVE VENGO? E DOVE STO ANDANDO?

Non è una posizione materialista, rassegnata a non aver risposte. Il fatto è che ogni mattina mi chiedo cose forse più banali e al tempo stesso esistenziali, del tipo:

...OGGI TROVERO’ DEL TEMPO PER GODERMI QUESTO TEMPO?

…TROVERÒ 4SOLDI e L’ENERGIA PER PER LA PROSSIMA AVVENTURA?

…E SOPRATTUTTO QUESTA SERA FARO’ DI NUOVO L’AMORE?

Ora passo alle frasi forti, sapendo che qualcuno di voi storcerà il naso: l’uomo è un animale migratore, un cacciatore/raccoglitore barbaramente addomesticato che soffre per la condizione stanziale in cui si è da solo ingabbiato.

E l’impulso irrefrenabile alla ricerca della visione, nel viaggio o nella vita quotidiana, è una risposta primitiva, l’unica che ci spinge a metterci in cammino e ad attivarci per riprendere in mano il nostro tempo.

L’unica risorsa in quantità davvero limitata per tutti, senza distinzione di classe, sesso, razza  - per chi ancora ci crede.

 

 

fabioSerenelli

 

 

 

 
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