My friends
Per fortuna chi mi conosce, quando qualche volta guarderà le immagini che ho “rubato” per il mondo o leggerà tra miei deliri in rete:
…non si stupirà troppo per la mia punteggiatura psichIatrica…
…sa già che tra queste righe potrà annegare in mezzo a centinaia di puntini di sospensione…
…si aspetta errori grammaticali in serie e forse una certa propensione al caos involontario…
Ma chi mi conosce perdonerà queste distorsioni perchè:
…conosce il mio amore per l’immagine, per la forza e l’immediatezza che la fotografia possiede…
…tollera la passione per i viaggi improvvisi e improvvisati: l’unica soluzione che ho trovato per oscillare tra un sano ozio e un impegno sincero evitando di perdermi nel moto perpetuo, nel solco “tra la noia e il dolore“.
Chi mi conosce si è accorto della mia curiosità viscerale, dell’ansia di incontrare luoghi e persone lontane: differenti nei volti, nei gesti, nei suoni alieni delle lingue altre.
Chi mi conosce sa che sono un po’ cercatore e un po’un pirata, all’arrembaggio del tesoro celato dietro le diversità.
Chi mi conosce sa che nelle immagini di questo cammino non c’è nessuna pretesa indagine filosofica, nessuna domanda esitenziale a cui dare soluzione. Niente del tipo:
CHI SONO? DA DOVE VENGO? E DOVE STO ANDANDO?
Non è una posizione materialista, rassegnata a non aver risposte. Il fatto è che ogni mattina mi chiedo cose forse più banali e al tempo stesso esistenziali, del tipo:
...OGGI TROVERO’ DEL TEMPO PER GODERMI QUESTO TEMPO?
…TROVERÒ 4SOLDI e L’ENERGIA PER PER LA PROSSIMA AVVENTURA?
…E SOPRATTUTTO QUESTA SERA FARO’ DI NUOVO L’AMORE?
Ora passo alle frasi forti, sapendo che qualcuno di voi storcerà il naso: l’uomo è un animale migratore, un cacciatore/raccoglitore barbaramente addomesticato che soffre per la condizione stanziale in cui si è da solo ingabbiato.
E l’impulso irrefrenabile alla ricerca della visione, nel viaggio o nella vita quotidiana, è una risposta primitiva, l’unica che ci spinge a metterci in cammino e ad attivarci per riprendere in mano il nostro tempo.
L’unica risorsa in quantità davvero limitata per tutti, senza distinzione di classe, sesso, razza - per chi ancora ci crede.
fabioSerenelli